Archivio per Marzo 2004

ma che sto facendo?

16 Marzo 2004, Martedì

Giornata soddisfacente. Ho scritto più oggi che nei tre giorni precedenti, si vede che la biblioteca mi fa bene sul serio, e non è solo un posto dove andare perché studiare in biblioteca fa fico. In compenso per domattina dovevo studiare un’altra cosa, una cosa importante, e ora che sono le tre di notte sono ancora sottozero. E proprio non ce la faccio.

Che sto facendo?
Che ho per la testa?
Porca zozza. E’ la mia ultima possibilità.
Smettila di scrivere e apri quel libro.

Adesso parlo anche con le voci.

Umilmente…

sono tutti problemi stupidi.

10 Marzo 2004, Mercoledì

Sì, sono tutti problemi stupidi.
La tesi, i soldi, masterizzare con il lettore che non funziona, i miei due casi di studio che si fanno eliminare in una sola sera dalla Champions League, il mal di denti, la panza, la voce, il sonno.
Sono tutti problemi stupidi.

E basta.

dieci giorni.

8 Marzo 2004, Lunedì

Festa della donna, quasi trenta pagine. E non è male. Fino a un mese fa il discorso non mi sfiorava nemmeno, eppure in questo momento nutro un insano desiderio di trasformare tutte le società di Serie A nella Reggiana. O nel Manchester United, a vostra scelta. Non che me ne freghi una mazza di Sensi, Giraudo, Moratti o Galliani, solo tutto questo renderebbe la mia tesi molto più facile. Invece questi gestiscono le società con il culo, e poi a me tocca anche spiegare perché. Vabbè.

I giorni sono troppo brevi.

Umilmente…

due settimane.

4 Marzo 2004, Giovedì

Chissà perché comincio a scrivere proprio stasera.

Ho attivato questo blog una vita fa, ma non ci ho mai scritto nulla. Ogni volta scrivo un paio di righe, e poi mi fermo. Mah.

D’altronde nessuno mi assicura che questa volta ci riuscirò, quindi meglio non cantare vittoria troppo presto.

Non che abbia qualcosa di particolare da dire, stasera. In compenso avrei altri due milioni di cose da scrivere, a cominciare dalla mia tesi. Forse è proprio per quello che sto finendo per fare tutt’altro. Un po’ come quando dovevo studiare per gli esami e improvvisamente mi veniva una gran voglia di lavare i piatti. Il mio cervello funziona in modo strano.

Forse è Comfortably Numb che mi stimola la grafia. E’ una canzone che concilia il ricordo, ti fa pensare a un sacco di cose belle, e ti fa venir voglia di raccontarle. E così, alle due del mattino, con la gatta che mi dorme alle spalle e la mia ragazza nel suo lettino in cameretta, sono qui che parlo da solo con un diario fatto di pixel.

Come si diceva una volta, “caro diario”… I prossimi venti giorni saranno i più lunghi della mia vita. Fra un mese potrei risorgere dalle ceneri o sprofondare in un mare di rimpianti. Dipende, ancora una volta, tutto da me.

Questo è un buon inizio.

Umilmente…