Chissà perché comincio a scrivere proprio stasera.
Ho attivato questo blog una vita fa, ma non ci ho mai scritto nulla. Ogni volta scrivo un paio di righe, e poi mi fermo. Mah.
D’altronde nessuno mi assicura che questa volta ci riuscirò, quindi meglio non cantare vittoria troppo presto.
Non che abbia qualcosa di particolare da dire, stasera. In compenso avrei altri due milioni di cose da scrivere, a cominciare dalla mia tesi. Forse è proprio per quello che sto finendo per fare tutt’altro. Un po’ come quando dovevo studiare per gli esami e improvvisamente mi veniva una gran voglia di lavare i piatti. Il mio cervello funziona in modo strano.
Forse è Comfortably Numb che mi stimola la grafia. E’ una canzone che concilia il ricordo, ti fa pensare a un sacco di cose belle, e ti fa venir voglia di raccontarle. E così, alle due del mattino, con la gatta che mi dorme alle spalle e la mia ragazza nel suo lettino in cameretta, sono qui che parlo da solo con un diario fatto di pixel.
Come si diceva una volta, “caro diario”… I prossimi venti giorni saranno i più lunghi della mia vita. Fra un mese potrei risorgere dalle ceneri o sprofondare in un mare di rimpianti. Dipende, ancora una volta, tutto da me.
Questo è un buon inizio.
Umilmente…