
Ho letto in giro cose terribili su questo film. Banale, sconclusionato, poco credibile, scontato, presuntuoso, e ancora di peggio. Nel frattempo l’ho rivisto ieri notte su Sky, dopo che, quando mi era capitato sottomano per la prima volta in prestito dal signor Giuseppe Blockbuster, era stata per me la più grande rivelazione cinematografica degli ultimi cinque anni.
E come la prima volta, ieri notte l’ho guardato con gli occhi umidi e lo sguardo fisso, come i bambini quando guardano i cartoni animati, esattamente come qualche mese fa, quando l’avevamo noleggiato per caso, solo perché sugli scaffali non sembrava esserci nulla di meglio. Anche ieri sera, quando ormai sapevo già come sarebbe andata a finire.
Perché in quella favoletta della buonanotte, in quella storia semplice semplice, in quei pochi personaggi forse troppo stereotipati, sono riuscito ancora una volta a trovare quella dolcezza, quella tenerezza, quell’umanità che nel mondo vero, che tanti film vogliono (e magari riescono a) raffigurare alla perfezione, sembra perduta. Quella speranza, forse banale, forse infantile, che esista davvero qualcosa di più grande e più bello di ciò che i nostri piccoli occhi riescono a vedere, qualcosa in grado di dare ad ogni piccolo uomo la forza di trasformarsi in un eroe, e ad ogni piccola esistenza quel senso che troppe volte sembra mancare.
Ah, ovviamente sto parlando di Lady in The Water…
6 Novembre 2007, Martedì alle 21:42
Io lo ritengo, dopo Unbreakable, il miglior film di Shyamalan. Un ottimo regista, senza dubbio, capace di costruire tensione come pochi, ma uno sceneggiatore sopravvalutatissimo.
7 Novembre 2007, Mercoledì alle 16:55
Uh? Dovrò procurarmelo.
12 Novembre 2007, Lunedì alle 13:30
Visto il tuo post (si chiama così?), ho sorriso e ti aggiungo che verrò a vederti suonare al Jail…
Ciao,
Diego