
Sono giorni in cui non ho nulla da dire. Anzi, meglio: diciamo che sono giorni in cui quando apro il cassetto con l’etichetta “cose che avrei da dire” vengo sorpreso da una specie di esplosione di creaturine e oggettini colorati, che saltano fuori tutti insieme guizzando e scalciando e sbrilluccicando e tintinnando, e cercano di farsi notare sfrecciando a destra e a sinistra e agitando cartelli con la scritta “parla di me! parla di me!”… Mi colgono alla sprovvista, mi rincoglioniscono, e alla fine riescono anche a convincermi a scrivere qualcosa, però poi – puf! – di colpo svaniscono, e dal cassetto aperto salta fuori una specie di pantera, una cosa nera, gigantesca e pelosa, che si getta su di me cercando di azzannarmi alla gola, e tutte le volte riesco a fermarla appena in tempo, chiudendo il cassetto, a fatica, a calci e spallate. E della pantera nera no, di quella davvero non ho voglia di parlare.