Archivio per la categoria ‘parole d'altri’

come un bambino.

14 Dicembre 2007, Venerdì

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Tutti hanno giorni come quelli che sto vivendo
In cui ti attacchi a tutto ciò che puoi
Per evitare di fare qualunque cosa che non sia ridere
Guardando indietro fin dove riesci a sopportare.

Fuori dalla finestra l’inverno è quasi finito
Riesco quasi a vedere il sole dietro alle nuvole
Guardando indietro a dov’ero oggi un anno fa,
Ridendo della condizione in cui mi trovo.

Quand’ero bambino parlavo come un bambino,
Ma tutto quello che sentivo era come mi dovevo comportare.
Ora, crescendo, c’è tutta questa indecisione,
Insieme a questi debiti, ai dubbi e alle preoccupazioni
Che mi pendono sulla testa.
Quand’ero bambino parlavo come un bambino.
Vorrei poter ricordare quello che dicevo.

Vorrei ritrovare il sentimento di quei tempi,
da qualche parte, nel mezzo di ciò che sono diventato.
Ad un certo punto questa strada mi deve essere sembrata interessante,
Perciò immagino che per qualcuno funzioni,

Ma io voglio tornare a quando diventavo scemo
E credevo a tutto quello che mi raccontavano.
Perché ogni tanto, crescendo, ho l’impressione di diventare più saggio,
Ma spesso mi accorgo che sto solo diventando vecchio.

Quand’ero bambino parlavo come un bambino,
Ma tutto quello che sentivo era come mi dovevo comportare.
Ora, crescendo, c’è tutta questa indecisione,
Insieme a questi debiti, ai dubbi e alle preoccupazioni
Che mi pendono sulla testa.

Quand’ero bambino parlavo come un bambino.
Vorrei poter ricordare quello che dicevo.

Quand’ero bambino parlavo come un bambino.
Dio, come vorrei ricordare quello che dicevo.

Todd Snider – I spoke as a child (Songs for the Daily Planet, 1994)

come on, let’s fly!

15 Ottobre 2007, Lunedì

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Alcuni fulgidi esempi di umorismo da parte degli assistenti di volo EasyJet:

1. “Buongiorno a tutti, io sono Daniele e sono il responsabile del personale di bordo. Oggi voleranno con voi anche Ramon, Jenny e Francesco (tutti nomi di fantasia), oltre alla nostra collega Lucy, che viene da Bristol!” – La collega Lucy, che viene da Bristol, esce dal bagno, in fondo all’aereo – “Oh, ecco la nostra collega Lucy, fatele tutti un bell’applauso!” – Tutti i passeggeri si voltano ad applaudire la collega Lucy, che, evidentemente sorpresa dal fatto che cento persone la stiano applaudendo per essere uscita dal bagno, dimostra evidenti segni di disagio.

2. L’aereo atterra a Malpensa. Varie raccomandazioni del caso, rimanete seduti, noleggiate auto Europcar, grazie per aver volato con noi, bla, bla, poi la simpatica battuta: “Ricordiamo agli amici fumatori che dovranno ancora attendere un po’ prima di potersi accendere una sigaretta. E’ infatti vietato fumare sull’aeromobile, sul piazzale, nell’autobus che vi porterà al terminal e all’interno dell’aerostazione, ad eccezione delle apposite aree per fumatori… Che a Malpensa NON CI SONO!” – Risatina isterica.

3. L’aereo decolla da Malpensa. Il personale di bordo prende la parola. Serie di informazioni inutili del tipo siamo decollati alle ore, arriveremo alle ore, tempo atmosferico, malattie infettive del pilota, e poi la vera e propria perla: “Ricordiamo ai passeggeri che su questo aereo è vietato fumare. Chiunque venga colto nell’atto di fumare una sigaretta sarà immediatamente allontanato dall’aeromobile”. Azz.

good time for a change.

16 Novembre 2006, Giovedì

E’ il momento buono per un cambiamento
Sai, la fortuna che ho avuto può far diventare cattivo un uomo buono
Perciò, per favore, lasciami avere quello che voglio
Stavolta

E’ da tanto tempo che non ho un sogno
Sai, la fortuna che ho avuto può rendere cattivo un uomo buono
Perciò, per una volta nella vita, lasciami avere quello che voglio
Dio sa che sarebbe la prima volta

Saperlo, quello che voglio.

la terra dei sogni e delle speranze.

27 Giugno 2006, Martedì

Avrei tante, tante cose da dire. Ma sono cose pesanti, difficili e delle quali non ho molta voglia di parlare. In questi giorni ho provato a scriverne molte volte, usando le mie solite metafore e i miei giri di parole, ma proprio non ci sono riuscito. Per il momento, quindi, accontentatevi della canzone che mi sta illuminando la mattinata. Il resto verrà.

Prendi il biglietto e la valigia
Il tuono risuona sulle rotaie
Non sai dove stai andando
Ma sai che non tornerai
Cara, se sei triste
Appoggia la testa sul mio petto
Porteremo ciò che possiamo
E lasceremo tutto il resto

Grandi ruote corrono attraverso i campi
Illuminati dalla luce del sole
Ci vedremo nella terra dei sogni e delle speranze

Mi occuperò di te
E ti starò vicino
Avrai bisogno di un buon compagno
Per questa parte del viaggio
Lascia indietro i tuoi dispiaceri
Fà che questo giorno sia l’ultimo
Domani ci sarà il sole
E tutta questa oscurità sarà passata

Grandi ruote corrono attraverso i campi
Illuminati dalla luce del sole
Ci vedremo nella terra dei sogni e delle speranze

Questo treno
Porta santi e peccatori
Questo treno
Porta sconfitti e vincitori
Questo treno
Porta puttane e giocatori
Questo treno
Porta anime perse
Su questo treno
I sogni non avranno ostacoli
Su questo treno
La speranza sarà ricompensata
Questo treno
Senti le ruote d’acciaio che cantano
Questo treno
Le campane della libertà che suonano
Questo treno
Porta cuori infranti
Questo treno
Ladri e anime dipartite
Questo treno
Porta buffoni e re
Questo treno
Tutti a bordo

Su questo treno
I sogni non avranno ostacoli
Su questo treno
La speranza sarà ricompensata
Questo treno
Senti le ruote d’acciaio che cantano
Questo treno
Le campane della libertà che suonano

(Bruce Springsteen, Land of Hope and Dreams)

Umilmente, buona giornata a tutti.